Social media marketing per piccole e medie imprese

SOCIAL MEDIA MARKETING: Come gestirlo al meglio?

È la domanda che si fanno tanti piccoli e medi imprenditori in cerca di opportunità per aumentare la visibilità della propria attività.
Perché parliamo solo di piccole e medie imprese?
Perché le grandi aziende hanno spesso al loro interno figure professionali che già curano la loro comunicazione, tra cui appunto il Social Media Manager, oppure delegano il compito ad agenzie con le quali stipulano accordi a lungo termine per la gestione complessiva della comunicazione aziendale. Le piccole e medie imprese invece, molto spesso non hanno la capacità economica di affidarsi a questo tipo di contratto né di assumere figure interne che possano gestire la loro comunicazione.
La conseguenza? La comunicazione viene gestita spesso dal titolare o dalla impiegata che si trovano così a doversi destreggiare tra profili social, comunicazione e pubblicità, togliendo tempo prezioso alla propria attività. In questo breve articolo capiremo quali sono i pro e i contro dell’utilizzo dei social media e quali sono i possibili rischi di una gestione fai-da-te.

Facciamo chiarezza sui tipi di Social Media

Quando si parla di Social media marketing solitamente viene in mente sempre Facebook o Instagram. Ma ci sono tantissimi mezzi social per comunicare e condividere informazioni con la nostra community.
In linea di massima possiamo dire che ci sono sei tipi di social:

1. Blog e microblog (es: Twitter)
2. Siti di social networking (es: Facebook)
3. Mondi virtuali di gioco (es: World of Warcraft)
4. Mondi virtuali sociali (es: SecondLife)
5. Progetti collaborativi (es: Wikipedia)
6. Content communities (community che condividono materiale multimediale, es: Youtube)

Le possibilità sono davvero tante e bisogna ricordare che ogni canale funziona differentemente: quello che potrebbe generare un ottimo post su Twitter potrebbe risultare piatto su Pinterest.

Cosa conviene fare?

Meglio affidare tutto ad un professionista o ad una Web Agency o formare un dipendente in modo che sappia dove “mettere le mani”?

Analizziamo insieme 3 possibili situazioni che possono verificarsi quando viene richiesta la gestione degli account social della tua impresa, con le problematiche e le opportunità che ognuna può offrire.

1. Tu, dipendente, familiare che fa altro…
Nelle ore calme gestiscimi anche Facebook!

Una delle “strategie” che vediamo adottare più spesso dalle aziende, (che comprendono il bisogno di essere presenti nei social) è quella di delegarne gestione ed aggiornamento ad un dipendente che si occupa di tutt’altro (segretaria, receptionist, figlia, nipote che usa il computer) e che, per lavoro, ha a che fare con il computer.
In apparenza è la strada più semplice, soprattutto per le piccole attività, senza costi da sostenere e senza bisogno di portare all’esterno tutto il servizio: ma in realtà è uno dei peggiori errori che si può fare.

La persona in questione si sentirà legittimata a farlo “a tempo perso” o non farlo per niente visto che non è la sua principale attività lavorativa e, non essendo adeguatamente formata, non saprà dove mettere le mani. Forse, se motivata, si leggerà qualche articolo su Google, darà uno sguardo a ciò che fanno i concorrenti e procederà con una serie di pratiche inutili, spesso poco efficaci, con il rischio di rompere le scatole alle persone o, addirittura, di allontanarle.

Un consiglio: se non hai un budget da destinare alla tua presenza aziendale nei social network, rifletti seriamente prima di lanciarti in modo amatoriale.

 

Meglio non esserci che esserci nel modo sbagliato.

 

2. Dipendente.

Fai un corso di social media marketing!

Un’altra strategia è quella di far seguire un piccolo corso di formazione ad un dipendente scelto, affinché possa seguire ed implementare la propria presenza sui social in modo consapevole e professionale.

Nonostante sia sicuramente una soluzione migliore rispetto al delegare tutto ad una persona totalmente digiuna, a nostro avviso, ci sono delle condizioni imprescindibili affinché un investimento del genere porti risultati positivi.

LE CARATTERISTICHE NECESSARIE:

1. il dipendente deve dimostrare attitudine e curiosità verso la rete, in particolare verso i social network;
2. il dipendente deve dimostrare attitudine verso le relazioni interpersonali e l’ascolto del prossimo, sia online che offline;
3. il dipendente deve avere dimestichezza con il computer ed i dispositivi mobili;
4. il dipendente deve ritagliarsi, durante la sua giornata lavorativa, il tempo necessario per l’aggiornamento, il monitoraggio e le attività necessarie per la gestione degli account social;
5. il dipendente deve avere un senso visivo allenato e avere dimestichezza con i mezzi di comunicazione e editing;
6. se il dipendente ha una base di comunicazione, marketing, sociologia e affini è meglio.

Comunque non basteranno 2 o 3 ore di corso o formazione per poter dire “ho chi mi gestisce i social in azienda”, quanto più una conoscenza approfondita, un’osservazione e sperimentazione quotidiana unite a un aggiornamento costante su novità e strumenti che questo ambito ogni giorno offre.

Questo genere di soluzione è un buon compromesso tra la gestione inutile e dannosa delegata “a chi fa altro” e quella da parte di un professionista o web agency, a patto che vengano rispettate le condizioni sopra citate.

3. Social Media Manager o web agency…ho bisogno di te!

La soluzione migliore, naturalmente, è quella di affidarsi ad un professionista o un’agenzia che studi i reali bisogni, target, obbiettivi, potenzialità e criticità della tua impresa in rete e sappia davvero dove “mettere le mani”.

Un Social Media Manager saprà come coordinare la tua presenza aziendale sui social con le altre attività di promozione e comunicazione che già hai avviato; saprà come raccontare la tua attività ed intercettare persone realmente interessate a ciò che proponi.

La domanda ora, sorge spontanea

ma cosa succede se non mi affido a un professionista nella gestione dei social?

La risposta è semplice: il rischio di perdere credibilità aumenta.
Bisogna infatti, conoscere in modo approfondito le diverse piattaforme, le loro peculiarità e le loro potenzialità. Bisogna avere una visione ampia per potere sviluppare delle strategie adatte, bisogna sapere come e dove investire, per non sprecare tempo e denaro. Tieni conto che il Social Media Marketing da solo, serve fino ad un certo punto e ricorda che è importante che la tua intera comunicazione aziendale sia integrata con vari strumenti su più fronti.

Questi sono i consigli che ci sentiamo di dare in particolar modo alle piccole e medie imprese che vorrebbero abitare la Rete in modo efficace e non sanno da che parte cominciare.

Ci permettiamo di darvi un ultimissimo consiglio:

 

prima di pensare a quanto sarebbe bello essere presenti su Facebook, Twitter e compagnia bella, pensate a quanto sia realmente efficace, fruibile, attrattivo e rappresentativo della vostra azienda il SITO WEB.

Il sito web è la vostra casa digitale, il vostro biglietto da visita…

dove potranno conoscervi meglio e apprezzare ciò che offrite, le persone che avvicinerete nei canali social?

 

SITI WEB RESPONSIVE

Leggi

 

Posted on 26 gennaio 2018 in Social Media Marketing

Share the Story

Back to Top